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    • Scheda dell'Unione
      Unioni  Prov. Comuni Pop.

      Unione dei Comuni Andrano, Spongano, DisoSede dell'Unione:
      Via F. Bottazzi, 6 - Diso
      Fax 0836 920748

      - Statuto 
      - Atto Costitutivo

      LECCE     Andrano 5049
      Spongano 3799
      Diso 3175
          Totali:  12.023
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      • Andrano

        Territorio

        Il territorio del comune di Andrano si estende per 15,47 km² e si affaccia sul Mar Adriatico, a sud di Otranto, per circa 3 km. Il territorio comunale è compreso fra gli 0 e i 184 metri s.l.m., con un'escursione altimetrica di 184 metri. Dista 50 km da Lecce. Confina a nord con i comuni di Spongano e Diso, ad est con il mar Adriatico, a sud con il comune di Tricase, a ovest con i comuni di Montesano Salentino e Surano. Dall'ottobre 2006, parte del territorio comunale di Andrano rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali. Andrano è la sede del Parco.

        Storia

        Diversi sono stati gli insediamenti, per lo più rurali, che hanno dato origine all'odierno centro abitato.
        Se all'inizio l'attività principale poteva essere rappresentata dalla pesca, (da qui si pensa che sia stato scelto Sant'Andrea Apostolo come patrono, in quanto protettore dei pescatori) la popolazione fu costretta a spostarsi nell'entroterra a causa dei continui attacchi da parte dei saraceni. Pare che un primo borgo avesse nome Cellino (Ciddhini) , successivamente fu adottato il nome attuale.
        Nel periodo feudale il casale di Andrano venne assegnato nel 1196 a Pietro De Curla. Numerose furono le famiglie che ne detennero il feudo: i Rossi, i De Castelli (1341-1349), i Sambiase (1354), i Capece (1358), i Del Balzo-Orsini (1431). Nel 1404 passò alla famiglia De Hugot i quali lo cedettero nel 1466 ai Saraceno. Gli Spinola (1606), i Gallone (1660) e i Caracciolo (1734) furono gli ultimi feudatari; a loro si devono gli ultimi lavori di ampliamento del castello.
        L'imponente castello che si può ammirare nell'omonima piazza, è stato ultimato dopo diversi decenni per volere della famiglia Spinola-Carracciolo. Il centro ha potuto godere di influssi culturali importanti come ad esempio quello proveniente dalla vicina Abbazia del Mito nominata in letteratura come una delle prime università del Sud Italia. Caratteristico è il cognome Accogli, classico di Andrano, la cui origine sta ad evidenziare l'ospitalità degli andranesi.
        Nel 2008 il Comune di Andrano ha compiuto 200 anni di vita.

        Etimologia

        Il suo nome deriva dal patrono del paese, Sant'Andrea Apostolo (in antichità il nome originale era Andreano, col passare del tempo trasformato dalle inflessioni dialettali nel nome odierno).

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      • Diso

        Territorio

        Il territorio del comune di Diso, che si estende per 11,56 km², si affaccia sul litorale adriatico[2] per circa 4 km con la località balneare di Marina di Marittima. È situato a 99 m s.l.m. e dista 45 km dal capoluogo in direzione sud-est.
        Confina a nord con il comune di Ortelle, ad ovest con il comune di Spongano, a sud con il comune di Andrano, ad est con il comune di Castro e con il mar Adriatico.
        Dall'ottobre 2006 parte del territorio comunale rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

        Storia

        Per certo si può affermare che il centro di Diso esisteva già prima dell'anno mille, certezza confortata dall'epigrafe, esistente sul prospetto dell'attuale Chiesa Matrice, la quale sottolinea come l'edificazione della odierna costruzione, sia avvenuta sulle rovine della vecchia chiesa edificata certamente nell'anno 1003. Si possono comunque portare più indietro le origini del borgo, in quanto sono stati diversi i reperti archeologici scoperti di recente e che testimoniano la presenza in queste zone di popolazioni molto antiche come i Messapi.
        A partire dall'anno mille, il centro di Diso legò per molti secoli le sue vicissitudini a quelle della vicina Castro. Ne divenne dapprima casale, dal 1085 epoca della elevazione di Castro a Contea sino all'epoca delle scorrerie turche (1537), e successivamente ne divenne comune dal 1806 sino al 1977, anno in cui Castro, riottenuta l'autonomia, divenne comune autonomo.
        Nel XVII secolo, dopo la rovina di Castro a causa delle invasioni saracene, divenne il centro più importante della Contea essendo lo stesso il più popolato ed anche il meglio disposto topograficamente. Per tutto il Seicento il centro ebbe una grande espansione edilizia ed un accentuato aumento demografico. La popolazione era dedita esclusivamente all'agricoltura, ma vi erano anche numerosi professionisti quali notai e medici. Da menzionare è il fatto che esisteva in quel periodo un ospedale.
        Il XVIII secolo iniziò per Diso con una grave crisi economica dovuta sia all'avvento del governo austriaco sia alla magra produzione agricola avutasi per alcune annate consecutive, la quale determinò oltre all'arresto di qualsiasi forma di attività (soprattutto quella edilizia) anche un enorme flusso migratorio verso casali più fertili. Tuttavia i pochi abitanti rimasti acquistarono nel 1715 le due statue in legno dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, ancora oggi venerate. Nel 1758 venne eretta una nuova chiesa dando vita ad una rinascita sotto tutti gli aspetti economici. Questo fu anche il periodo di maggior splendore per il locale Convento dei Frati Cappuccini.
        L'inizio dell'Ottocento, segnò l'inizio di una nuova epoca per il centro, che grazie alle leggi napoleoniche del 1806, si vide elevare a capoluogo di comune con le frazioni di Marittima e Castro.
        Per oltre un secolo, i tre centri hanno fatto vita in comune con le maggiori attività convogliate a Diso sino a quando, caso molto raro, le frazioni sono divenute più grandi del capoluogo che ha dovuto, nel corso degli anni, concedere ai due centri diversi uffici e servizi (scuola media, ufficio anagrafe, le farmacie). Diverse nel corso dei decenni sono state le battaglie, molto spesso campanilistiche, tra i tre centri, che sono state quasi sempre risolte anche se con molti compromessi sino al 1977, anno in cui Castro, ottenuta l'autonomia, è divenuto comune autonomo.
        Dal 1977 Diso continua la sua storia comunale con la sola frazione di Marittima.

        Etimologia

        L'origine del nome potrebbe derivare dalla parola messapica Dizo, che significa città fortificata. Si suppone anche che l'etimologia derivi da Disìo, cioè desiderio di abitarci.

        Tratto da www.wikipedia.it

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      • Spongano

        Storia


        l territorio di Spongano fu abitato sin dall'antichità come dimostrano i monumenti megalitici sparsi nelle campagne circostanti. Secondo la tradizione orale il primo nucleo abitativo sarebbe stato fondato dai superstiti della città di Vaste, distrutta da Guglielmo il Malo nel 1147.
        Le prime notizie certe si hanno a partire dal 1103 quando Spongano era soggettata a Tancredi d'Altavilla, signore del contado di Castro, successivamente assorbito da Ruggero II, Conte di Sicilia, sotto la quale rimane fino al 1134 quando passa al Regio Fisco. Nel 1270, la Contea di Castro, passò sotto il principato di Taranto. Il feudo di Spongano venne acquistato nel 1398 dagli Orsini Del Balzo, che prima con Raimondello, poi con la moglie Maria d'Enghien e con il figlio Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, ne detennero il possesso sino al 1463, quando, con la morte del Principe, il casale passò al Regio Demanio. Successivamente, fu concesso ad Angilberto Del Balzo, genero di Giovanni Antonio. Dopo l'uccisione di questi, in quanto prese parte alla Congiura dei Baroni contro Ferdinando I di Napoli, nel 1516 Spongano tornò ad essere Comune demaniale. Nel 1534 Carlo V concesse la Contea di Castro e i feudi dipendenti, tra cui Spongano, alla famiglia Gattinara. In seguito passò ai Ruiz de Castro ed infine ai Lopez di Zunica, che vi governarono sino al 1777. Infine la storia di Spongano si intreccia con quella dei Baroni Bacile di Castiglione, ultimi feudatari che detennero il feudo sino al 1806, anno di eversione della feudalità.
        In seguito seguì le sorti dell'Italia Meridionale fino all'annessione al Regno d'Italia.

        Etimologia

        Per alcuni studiosi il nome deriverebbe da "spongia", cioè spugna, per la capacità di assorbimento del terreno. Altri studiosi sostengono invece, che il nome derivi da "spolium" cioè spoglie, avanzi, riferendosi ai resti delle popolazioni di Vaste oppure di Castro, città messapiche distrutte dai Saraceni nel XII secolo.

        Tratto da www.wikipedia.it

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    • Come arrivare
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    • Galleria fotografica

      Andrano

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      • Chiesa Madre
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      Diso

      • Chiesa di San Francesco d'Assisi
        Chiesa di San Francesco d'Assisi
      • Chiesa madre
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      • Chiesa della Madonna Immacolata
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      • Cappella di Sant'Oronzo
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      • Menhir Vardare
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      Spongano

      • La torre dell'orologio
        La torre dell'orologio
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