I primi dieci “presìdi del cibo identitario”: il 5 dicembre l’esordio dell’itinerario del gusto promosso dall’Unione

UNIONE DEI COMUNI- Il cibo come strumento per raccontare il territorio e per promuoverlo.

Data:
1 Dicembre 2021

I primi dieci “presìdi del cibo identitario”: il 5 dicembre l’esordio dell’itinerario del gusto promosso dall’Unione

UNIONE DEI COMUNI- Il cibo come strumento per raccontare il territorio e per promuoverlo. Sono dieci i ristoratori, pasticceri e baristi che hanno accettato di diventare “presidi del cibo identitario”, rispondendo all’invito dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso (recapitato a tutti gli esercenti con lettera agli inizi di novembre) per promuovere un primo, sperimentale, itinerario del gusto su base stagionale.

Domenica 5 dicembre, la rassegna culturale autunnale “Noi abitiamo in una rosa rossa” promossa dall’ente si chiuderà con l’ultimo appuntamento della sezione “Intorno a un filo d’erba”: la giornata è dedicata a “Il cibo che fa identità”. Ognuno potrà recarsi nei locali che hanno aderito all’iniziativa su base volontaria e gratuita, per poter degustare la proposta del giorno. Piatti profondamente tradizionali o sperimentazioni inedite concepite appositamente per questa giornata saranno lo strumento attraverso il quale valorizzare alcuni alimenti e cultivar fortemente identitari delle comunità di Andrano, Castiglione d’Otranto, Diso, Marittima, Spongano e delle marine di Andrano e Acquaviva. La chiave di lettura è che il cibo può identificare un territorio, a partire dalle materie prime coltivate in loco o spontanee, spesso poco note ed escluse dai circuiti del mercato e della ristorazione classici, eppure veicolo del patrimonio di agrobiodiversità, di tradizione e di cultura locale che rappresentano una grande ricchezza da valorizzare. Così per il piccolo pescato che offre la risorsa mare e così anche per le ricette più autentiche tramandate nei ricettari familiari. Attorno al cibo, dunque, si può costruire un itinerario tematico che funga, da un lato, da attrattore turistico e, dall’altro, da esercizio di memoria delle comunità locali.

Ecco i primi dieci “presidi del cibo identitario” del territorio dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso e la loro proposta per la giornata di domenica 5 dicembre. Altri che vorranno aggiungersi possono contattare l’Unione dei Comuni ai recapiti dell’ufficio stampa: 348/5649772, ufficiostampa@unionecomuniandranodisospongano.it, fb Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso.

–         Nova Dixum, Diso, presidio della fava bianca e dellacicora resta” (cicorie di campagna). Proposta del giorno: pizza bianca con farina di grano Cappelli coltivato a Spongano e macinato a pietra a Castiglione d’Otranto con purea di fave coltivate ad Andrano, verdure spontanee di campagna raccolte a Diso e pancetta affumicata dolce (aperto h 19-23: 328/8236336).

–         Utopia Bistrot Pasticceria, Marittima, presidio di fico, carrube e cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Proposta del giorno: pasticciotto con farina di carrube e crema pasticciera; pasticciotto ricotta e fichi; mostacciolo con marmellata all’arancia e cunserva mara (aperto h 7-24: 0836/922178, 328/1199921).

–         GianniBar-Cafè, Spongano, presidio dei sanapi selvatici (brassica nigra, pianta spontanea) e dei pomodori a ‘pennula (pomodori da serbo legato con lo spago). Piatto proposto: Sagne ncannulate di orzo con pesto di sanapi selvatici e pomodorini d’inverno scattarisciati (aperto a pranzo dalle 12 alle 14: 377/5988818).

–         Trattoria Picalò, Spongano, presidio della frisa di grano Cappelli e della cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Piatto proposto: Panicottu (detto anche Scafatu, Marenna, Scurdijata) con frise di grano Cappelli, rapa San Martino, ceci e peperoncino, servito con fetta di pane con cunserva mara (aperto a pranzo e a cena: 347/1771929).

–         Trattoria Vardaceli, Castiglione d’Otranto, presidio del mugnulu leccese (cavolo nero salentino) e del finocchietto selvatico. Proposta del giorno: Spicanarda di grano Cappelli con mugnuli coltivati a Castiglione, baccalà dissalato dall’oste, pomodorini gialli d’inverno, spunzali e finocchietto selvatico raccolto in loco (aperto a pranzo: 389/1774580).

–         ChioscoBar Soleluna, Castiglione d’Otranto, presidio del cappero salentino e dell’orzo. Proposta del giorno: “Capperino”, cocktail con tequila Espolon, vodka infusa ai capperi raccolti ad Andrano e Castiglione, olive leccine, sciroppo di zucchero, lime, garnish di sale, in abbinamento con bruschetta di pane d’orzo Casa delle Agriculture, ricotta scante (ricotta forte), pomodorini secchi e capperi (aperto h 6-13, 16-24: 334/9997700).

–         Pasticceria Arte e Gusto Ciddini, Andrano, presidio delle carrube. Proposta del giorno: dolcetto con farina di carrube (nota come il cacao dei poveri) e farina di mandorla (aperto h 7-13, 16-20: 328/7737411).

–         Carpe Diem Ristorante, Andrano, presidio del polpo. Proposta del giorno: polpo da pescato locale, servito croccante con purè di patate Sieglinde e Nicola e “foje reste”, cicorie miste spontanee (aperto a pranzo e cena: 329/4748998).

–         Il Piccolo Principe Bar Pizzeria Rosticceria, Andrano, presidio del cece bianco del Salento. Proposta del giorno: Massa di San Giuseppe, pasta fatta in casa con grano Cappelli condita con mugnuli, ceci bianchi del Salento, pasta fritta e spezie (aperto h 17-24: 335 690 2473).

–         Lu Spilu Ostaria Trattoria, Andrano, presidio del totanetto locale. Proposta del giorno: spaghetti monograno Cappelli ai totanetti di paranza da pescato locale e cime di rapa varietà Sessantina (aperto a pranzo: 328/9112856).

 

 

Ultimo aggiornamento

2 Dicembre 2021, 16:33